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Tre fattori che segneranno l'evoluzione dei retailer di moda quest'anno

Il commercio unificato ha dimostrato di essere la risposta alla maggior parte dei problemi che i retailer di moda si trovano ad affrontare quando si tratta di gestire l'attività in modo efficiente, sia durante il processo di scoperta e acquisto (attraverso diversi canali) che al momento di gestire pagamenti e resi: pagamenti online nel negozio fisico, acquisti nel negozio fisico e consegna a domicilio, resi attraverso uno qualsiasi dei canali e l'integrazione delle modalità di pagamento preferite sono già un must di ogni fast fashion retailer degno di nota. Ma quali tendenze si imporranno quest'anno?

12 marzo, 2020
 ·  4 minuti
Tre fattori che segneranno l'evoluzione dei retailer di moda quest'anno

Non è un segreto che mettere il cliente al centro della strategia sia una priorità per offrire un'esperienza di acquisto soddisfacente. Un'iniziativa che non solo serve a soddisfare il cliente oggi, ma ha dimostrato di essere la chiave per garantire un domani la fedeltà, la ricorrenza e l'identificazione con il marchio. Ci sono molti commercianti che includono già nei loro programmi di fidelizzazione vantaggi come la consegna a domicilio gratuita, l'acquisto online e la restituzione in negozio senza alcun costo per l'acquirente, la possibilità di prenotare capi e taglie esauriti e di ricevere un avviso quando diventano disponibili, insieme ad altre infinite possibilità che solo pochi anni fa erano quasi impensabili nel mercato italiano. Il confine tra lo shopping fisico e quello online è sempre più sfumato, mentre gli acquirenti di nuova generazione gettano le basi per quelle che saranno letendenze nei negozi di modanei prossimi mesi.

1. Commercio unificato: quando, dove e come vuole il consumatore

 

Ci sono molti esempi da seguire in questa inarrestabile tendenza verso l'omnicanale, capitanata da Inditex, ma non solo da questo colosso della moda. Pepe Jeans, Primadonna, Mango, O'Neill o Gap sono solo alcuni esempi di catene di moda che hanno adottato ilcommercio unificatoe hanno dimostrato di fare sul serio.

Un fattore chiave per offrire agli utenti un'esperienza davvero omnicanale è lapiattaforma di pagamento, che deve integrare i mezzi più utilizzati nei mercati in cui i prodotti vengono offerti, online e offline. Dev'essere adattabile, scalabile e integrare tutti i dati degli utenti in un unico back-office, diventando una preziosa fonte di informazioni per i rivenditori, che possono identificare le esigenze degli utenti, i loro comportamenti abituali e anticiparne i desideri con proposte difficili da rifiutare, come offerte contestualizzate o suggerimenti di acquisto in base alle interazioni precedenti.

2. Commercio contestuale e pagamento tramite link

 

Una delle grandi tendenze di quest'anno sarà quindi il commercio contestuale, che ha il suo esponente principale e più semplice nelpay by link. Lo shopping facile e veloce è essenziale per molte generazioni di acquirenti che utilizzano i social media per scoprire nuovi prodotti, e questo è un fattore particolarmente critico nel settore della moda. Soddisfare questa necessità "qui e ora" è essenziale: il 55% dei consumatori ammette di rinunciare all'acquisto di un prodotto visto sui social network perché la procedura è noiosa e complicata, secondo i dati del Retail Report di Adyen del 2019. Sappiamo che i clienti vogliono poter acquistare ciò che desiderano nel momento in cui prendono la decisione, senza strani reindirizzamenti o lunghi moduli di pagamento. Tuttavia, non è sempre facile per i commercianti implementare la tecnologia necessaria per avviare il social commerce, ed è qui che il pay by link viene in soccorso: non richiede grandi risorse tecniche né budget cospicui.

Il pay by link è esattamente quello che sembra: un link che porta l'acquirente alla pagina di pagamento, dove può inserire i propri dati e pagare. È incredibilmente semplice e spazza via ogni barriera al commercio contestuale, non solo per gli acquisti tramite i social network, ma anche per le vendite via telefono, inviando il collegamento via e-mail e persino in un negozio fisico. Un esempio potrebbe essere l'inclusione di un codice QR che il cliente può scansionare con il proprio cellulare nel negozio per visitare una pagina in cui puoi portare a termine ilpagamento online.

Scopri di più su Pay By Link

Pay by Link: una scorciatoia per il commercio contestuale

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3. Pagamenti: pianificazione globale, elaborazione locale

Il commercio globale non è riservato solo ai grandi marchi della moda. Grazie alle tecnologie attuali, qualsiasi fashion retailer ben preparato può lanciarsi e accettare pagamenti e modalità di pagamento da qualsiasi paese senza temere problemi o guasti nell'elaborazione a livello locale. Per questo viene utilizzato il cosiddetto "local acquiring", che consente di ottenere tassi di approvazione migliori per le modalità di pagamento estere nell'elaborazione delle transazioni internazionali. Ma come funziona? È molto semplice: invece di dover stipulare un accordo con ciascunacquirernel mercato interno di ciascun cliente, tutto può essere gestito attraverso un unico partner di pagamento che è responsabile degli accordi e della gestione delle approvazioni. Meno problemi per i commercianti e più tempo da dedicare alla loro attività principale: la vendita di abbigliamento.

Inoltre, se aggiungiamo a questo il numero crescente di modalità di pagamento che stanno diventando comuni in molti mercati, è chiaro che il quadro non è esattamente semplice: wallet, bonifici bancari, scambio di soldi peer-to-peer e sempre più metodi che utilizzano la tecnologia NFC per effettuare pagamenti tramite smartphone. Ma a prescindere da come si evolverà la situazione, spetta ai consumatori decidere cosa avrà successo ed è indispensabile che il retailer di moda disponga di una tecnologia flessibile che consenta di aggiungere nuove modalità di pagamento adeguati laddove necessario.

Per saperne di più,contattacisubito! 




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