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Cos’è il social commerce? Trend e insight per il 2026
Il social commerce non è solo una tendenza, è un cambiamento globale nel modo di acquistare delle persone. Rimani al passo con le previsioni per il 2025.

Il social commerce ha trasformato il modo in cui scopriamo e acquistiamo prodotti online. Dallo shop su TikTok alle vetrine integrate nelle piattaforme social, questo modello sta riscrivendo le abitudini dei consumatori e le strategie dei brand.
Si stima che il valore globale del social commerce possa superare i 17 trilioni di dollari entro il 2033. E anche in Italia il fenomeno accelera: il 37% della Gen Z dichiara di scegliere dove acquistare basandosi proprio sulla presenza di opzioni di social commerce.
In Italia e nel mondo, questo trend rappresenta un’opportunità per i brand di intercettare i clienti dove già trascorrono il proprio tempo e spendono il proprio denaro.
In questo blog scopriremo cos’è il social commerce e come sfruttarlo per aumentare le vendite e fidelizzare i clienti.
Cos’è il social commerce?
Il social commerce consiste nella vendita diretta di prodotti attraverso le piattaforme social. L'intero percorso d'acquisto degli utenti, dalla scoperta alla recensione fino al pagamento finale, può avvenire all'interno dell'app.
A rendere il social commerce così efficace, è la possibilità di rendere l’esperienza d’acquisto più interattiva e personalizzata. Combinando social engagement, influencer marketing e funzionalità di checkout in-app, il social commerce aiuta infatti i brand a trasformare gli utenti in clienti.
Ecommerce, social shopping e social commerce: come si differenziano
Se consideriamo il social commerce in relazione anche altri termini spesso utilizzati, come ecommerce e social shopping, occorre fare alcune distinzioni:
Ecommerce: è il concetto “ombrello” che include la vendita online su più canali digitali.
Social commerce: è un sottoinsieme dell’ecommerce in cui il processo d'acquisto si origina sui social e può essere completato direttamente su una piattaforma di social media.
Social shopping: è invece la fase di scoperta. Gli utenti interagiscono con il brand o gli influencer per trovare ispirazione, ma spesso completano l'acquisto su un sito esterno.
Come funziona il social commerce?
Come dicevamo, il social commerce combina social media e shopping online, consentendo agli utenti di scoprire e acquistare prodotti direttamente all'interno delle app.
Il percorso d’acquisto è rapido e intuitivo e può configurarsi come segue:
L’utente vede un post o un video “shoppable” pubblicato da un brand o da un influencer;
Legge commenti e recensioni per trovare conferme (social proof);
Con il checkout in-app o il reindirizzamento al sito web, può acquistare immediatamente senza lasciare la piattaforma.
Dietro le quinte, gli algoritmi e gli strumenti di analytics personalizzano i consigli e misurano l’engagement, contribuendo ad aumentare le vendite future.
I trend del social commerce
La nostra ultima ricerca mostra come stanno evolvendo aspettative e comportamenti d’acquisto:
La Gen Z guida il cambiamento: in Italia, il 37% sceglie i retailer in base alla possibilità di acquistare direttamente sui social.
Omnicanalità consolidata: per il 41% dei consumatori italiani, negozio fisico e online sono ormai canali equivalenti nel percorso d’acquisto.
L’ascesa dell’IA: il 32% dei consumatori usa già l’intelligenza artificiale per fare acquisti; tra i Baby Boomer l’uso è cresciuto del 58% negli ultimi 12 mesi.
I pagamenti come leva decisiva: il 55% abbandona l’acquisto se non può usare il metodo di pagamento preferito.
Velocità come KPI strategico: il 39% non completa la transazione se il pagamento è percepito come troppo lento.
Personalizzazione richiesta: il 42% si aspetta consigli o esperienze personalizzate dai brand.
Cinque vantaggi del social commerce
1. Trasformare la scoperta in acquisto
Il social commerce riduce la distanza tra ispirazione e checkout. Meno passaggi significa meno abbandoni e più conversioni.
2. Incontrare i clienti dove si trovano
Le piattaforme social sono il luogo in cui i clienti valutano i prodotti. Vendere in questi ambienti consente di agire nel momento esatto in cui viene presa la decisione d'acquisto, piuttosto che aspettare che l’interesse diminuisca.
3. Espandere la portata senza aggiungere complicazioni
Vendere direttamente sui social permette di raggiungere nuovi segmenti senza costringere gli utenti a spostarsi su esperienze “non native” o poco familiari.
4. Costruire fiducia con testimonianze tangibili
Recensioni, contenuti e post dei clienti rappresentano una prova concreta al momento dell’acquisto. Vedere altri che utilizzano e raccomandano un prodotto riduce le esitazioni e aiuta i clienti a comprare con maggiore sicurezza.
5. Ottimizzare le conversioni con i dati
Il social commerce offre insight chiari su ciò che i clienti condividono e acquistano. Questi dati aiutano i team a perfezionare le offerte e a puntare su ciò che guida davvero la crescita.
Social commerce con Adyen
Il social commerce evolve rapidamente e, in questo scenario, i brand che ottengono i migliori risultati sono quelli che offrono un’esperienza d’acquisto semplice, affidabile e sicura. Adyen collabora con player globali come Meta, TikTok e YouTube per aiutare i brand a proporre pagamenti fluidi e nativi, perché quando si parla di conversione, i fondamentali fanno la differenza: metodi di pagamento, velocità del checkout e protezione dalle frodi sono determinanti per trasformare una visita in una vendita.
Ad esempio, se si desidera iniziare a vendere su Instagram senza sviluppare subito un ecommerce complesso, soluzioni come Pay by Link consentono di accettare pagamenti sicuri tramite un semplice link, condivisibile anche in chat.
Il social commerce rappresenta solo una parte della strategia omnicanale. Per scoprire come i leader del settore retail stanno integrando canali social, online e fisici, consulta il nostro Retail Report o contatta il nostro team per individuare il modello più adatto al tuo business.