Milano · 8 luglio, 2026
E se comprasse l’AI al posto tuo? Per oltre il 40% degli italiani è un sì. A rivelarlo è una ricerca Adyen
La ricerca rivela che oltre un terzo (34%) dei consumatori italiani ha utilizzato un assistente AI per semplificare la propria esperienza di acquisto negli ultimi 12 mesi
Quasi la metà (45%) dei Millennial sarebbe disponibile a lasciare che l’AI gestisca l’intero percorso d’acquisto al posto loro
L’80% dei retailer è aperto all'idea di consentire all’AI di completare gli acquisti per conto dei clienti, con quasi il 41%che considera questa tecnologia una priorità per il prossimo anno
Adyen, piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte aziende leader a livello globale, presenta oggi una nuova ricerca che evidenzia un interesse crescente verso l’intelligenza artificiale tra i consumatori italiani. L’AI sta rapidamente diventando uno strumento di acquisto sempre più diffuso: il 34% dei consumatori italiani dichiara di aver utilizzato assistenti AI per semplificare la propria esperienza di acquisto negli ultimi 12 mesi. A guidare l’adozione sono soprattutto Gen Z (52%) e Millennial (44%). La crescita è sostenuta anche da nuovi utilizzatori: il 13%ha usato l’AI per lo shopping per la prima volta negli ultimi 12 mesi.
L’AI arriva fino al checkout
Il report mostra che il 43% dei consumatori italiani sarebbe oggi disponibile a lasciare che un assistente AI gestisca l’intero processo di acquisto, inclusa la finalizzazione della transazione, una volta impostati i criteri. La disponibilità è particolarmente elevata tra i Millennial (45%), che si dicono pronti a delegare all’AI l’acquisto per conto loro. L’apertura è significativa anche tra le altre generazioni: Gen X (42%), Gen Z (42%) e Baby Boomer (41%).
Tra chi usa assistenti AI quando fa shopping, il 65% dice che li aiuta a risparmiare tempo e il 64% concorda sul fatto che aiutino a orientarsi tra le troppe opzioni online. Inoltre, il 54% vorrebbe che i retailer impiegassero l’AI per suggerimenti proattivi sui prodotti, segnale di una domanda pronta per esperienze più guidate e automatizzate. I consumatori sono quindi pronti a vedere l’AI evolvere oltre le semplici raccomandazioni, fino a diventare un canale di vendita “di fiducia” in grado di gestire anche la transazione.
Sicurezza e trasparenza come fattori chiave
Nonostante l’entusiasmo, il passaggio da modalità di suggerimento a “personal shopper” dipende dalla fiducia. Alla domanda su cosa sia più importante per affidare all’AI la finalizzazione dell’acquisto, i consumatori italiani indicano come priorità processi di reso/rimborso e assistenza post-acquisto semplici e senza complicazioni (38%). Seguono la fiducia che l’AI ottimizzi l’acquisto per il prezzo più basso/il miglior rapporto qualità-prezzo. (34%) e chiarezza su chi sia responsabile (ad esempio provider AI, retailer o utente) in caso di errori o problemi (32%). Restano molto rilevanti anche sicurezza dei dati di pagamento e privacy (32%) e la possibilità di rivedere e annullare l’acquisto dopo che l’AI l’ha selezionato (31%).
Per chi invece non è ancora pronto a delegare all’AI le proprie scelte di spesa, le principali preoccupazioni riguardano bisogno percepito, controllo e rischio. Il 48% cita la perdita di controllo (preferendo navigare e decidere in autonomia), il 39% dice di non vederne la necessità perché “fare shopping è già abbastanza semplice”, e il 36% teme errori (ad esempio taglia, colore o prodotto sbagliato). Inoltre, il 36% indica timori legati a privacy e sicurezza dei dati di pagamento.
I retailer puntano sulla sicurezza, non solo sulla velocità
I retailer sono consapevoli sia dell’opportunità sia dei rischi legati all’AI. In Italia, l’80% afferma di essere aperto ad abilitare l’agentic commerce (ossia agenti AI autonomi in grado di acquistare direttamente per conto dei consumatori): il 41%lo considera una priorità strategica e il 48% dichiara di voler investire nella tecnologia entro i prossimi 12 mesi.
In linea con le aspettative dei consumatori, i retailer danno priorità a sicurezza e governance. Tra i fattori ritenuti più critici per l’adozione, il 30% cita la protezione completa dei dati sensibili per prevenire violazioni e frodi, a pari merito di chi esprime l’importanza di essere tutelati dai costi legati agli errori d’acquisto degli AI agent (30%), mentre il 29% ha dichiarato la necessità che tutti gli acquisti basati sull’AI siano conformi alle policy interne e alle normative di regolamentazione vigenti. Il 28% inoltre, indica l’integrazione semplice con sistemi e infrastrutture IT (idealmente con un’unica integrazione). Tra le ragioni che frenano l’adozione, la principale è il timore di perdere il rapporto diretto con il cliente (37%).
“Se da un lato una quota rilevante di retailer sta già dando priorità a questa tecnologia, dall’altro resta forte il timore di perdere la relazione diretta con il cliente,” ha commentato Gabriele Bellezze, Country Manager di Adyen Italia. “La direzione è rendere l’AI un canale aggiuntivo potente, che offra ai consumatori un nuovo modo di acquistare, garantendo però che il retailer mantenga il controllo sulla relazione e sui dati. Il punto non è solo la tecnologia: è la relazione.”
Note per i redattori
Metodologia – Consumer research
La ricerca è stata condotta da Censuswide su un campione di 20.000 consumatori in Francia, Spagna, Italia, Svezia, Paesi Bassi, Germania, Polonia, Repubblica Ceca, Portogallo e Belgio (16+). I dati sono stati raccolti tra il 06.05.26 e il 13.05.26. In Italia, la ricerca è stata condotta su un campione di 2.000 consumatori e 500 retailer.
Metodologia – Merchant research
La ricerca è stata condotta da Censuswide su un campione di 3.000 merchant retail (online e/o in-store) con un minimo di 50 rispondenti nei seguenti sotto-settori per Paese: Luxury retail, Abbigliamento, accessori, eyewear & jewellery, Elettronica & elettrodomestici, Casa & arredamento e Cosmetica in Francia, Italia, Svezia, Paesi Bassi, Germania e Polonia (500 rispondenti per mercato). I dati sono stati raccolti tra il 05.05.2026 e il 20.05.2026. Censuswide opera secondo il codice di condotta della Market Research Society e i principi ESOMAR ed è membro del British Polling Council.
Definizioni dei dati
Consumer Sentiment: le percentuali che citano “disponibilità/apertura” combinano le risposte ‘Strongly agree’ e ‘Somewhat agree’. Merchant Sentiment: le percentuali sull’apertura dei retailer combinano ‘Very open’ e ‘Somewhat open’.
A proposito di Adyen
Adyen (AMS: ADYEN) è la piattaforma tecnologico finanziaria scelta da molte delle aziende leader a livello mondiale che fornisce una moderna infrastruttura di pagamento end-to-end, approfondimenti data-driven e prodotti finanziari in un'unica soluzione integrata per aiutare le aziende a raggiungere le loro ambizioni, più velocemente. Con uffici in tutto il mondo, Adyen collabora con marchi del calibro di Meta, Uber, H&M, eBay e Microsoft.
